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Vùdù

Pare, con un buon grado di certezza, che le prime birre di frumento del Sud-Ovest della Germania (Baviera e Baden-Württenberg) fossero scure e non chiare come quelle oggi più diffuse. Per dirla tutta, le birre di tutto il mondo erano originariamente scure, torbide (non filtrate) e fresche (non pastorizzate); venivano servite in boccali di terracotta ed era quindi impossibile apprezzarne il colore. Un giorno, i birrai boemi pensarono di produrre una birra chiara (la Pilsener) e, grazie alla sempre più grande diffusione del vetro per il quale la Boemia è ancor oggi famosa, decisero di servirla nei bicchieri. L’effetto combinato ottenuto piacque talmente tanto ai consumatori che nel giro di pochi decenni le birre scure ed i boccali di terracotta sparirono quasi del tutto ed il mercato della birra entrò – purtroppo – nella sua fase industriale. Per fortuna da alcuni anni birrerie grandi e piccole, ma soprattutto i micro birrifici come il nostro hanno avviato una lenta ma costante riscoperta delle antiche ricette birrarie. In ossequio a questa rinascita, che noi sosteniamo pienamente, abbiamo pensato di ricreare la Weizen delle origini, quella scura. E’ difficile parlare della “Vùdù®” perché dopo averla presentata, l’abbiamo vista scorrere attraverso le spine con velocità supersonica per finire del tutto nel giro di soli tre giorni. Io e molti di quelli che c’erano ricordiamo una birra con un gusto nuovo ed intrigante; facile da ingerire in grande quantità, non senza soddisfazione per il palato. E’ nata per celebrare il secondo compleanno del “Birrificio Italiano®”.
“Vùdù®” è posta al 4° livello della Scala B.I. per la sua bevibilità associata ad un discreto contenuto alcoolico. Gusto deciso e carezzevole per “L’Originaria” (il suo nomignolo). Una birra antica per uno dei più “antichi” micro-birrifici italiani (dal 1996 DC!!!).

Scheda tecnica:

Si tratta di una scura prodotta per “decozione” con il 5,5% circa di alcool (13,7 gradi saccarometrici in peso). Per le altre caratteristiche si veda la scheda di “B.I.-Weizen®”.

Ingredienti:

acqua di durezza totale attorno ai 30° Francesi;

luppolo: Hallertauer Magnum (1a e 2a aggiunta). Prima della maturazione si aggiunge del mosto di “Tipopils®” che apporta un altra piccola parte di amaro;

malti Pilsener, Weizen, Monaco e Torrefatto di provenienza tedesca e francese;

lievito tipo Saccharomyces carlsbergensis (proveniente dall’aggiunta di “Tipopils®”) e Saccharomyces cerevisiae provenienti dai laboratori della università birraria di Baviera (Weihenstephan).

Ricetta originale sviluppata presso il “Birrificio Italiano®” di Lurago Marinone.

Dalle sessioni di degustazione tenute al “Birrificio Italiano®” nel corso del ciclo di incontri: “Una passione, una cultura, una tecnologia: la birra!”.

Scheda sensoriale:

L’esperienza mi insegna che, quando degusto per al prima volta una birra del B.I., non devo pensare allo stile strettamente indicato dal nome, perchè mi troverò davanti ad un prodotto difficilmente catalogabile come puntualmente è avvenuto nel caso della Vùdù. Vùdù è una creazione originale del B.I., dal bel colore bruno-ambrato poco torbida e con una bella schiuma brunastra meno abbondante di quella di una tipica weizen dunkel ma ben strutturata e aderente alle pareti del bicchiere. Olfatto delicato nel floreale di malva e più deciso nella viola con piacevole sentore di frutta cotta (mela e soprattutto pera), lieve banana e un citrico molto opportuno, anche se appena accennato, dato dall’utilizzo del frumento. Gusto caratterizzato da un equilibrio tra un torrefatto ben presente ma mai invadente e un fruttato (toffee, frutta secca e lievissima banana matura) armonioso ma mai dominante. Retrogusto non troppo amarognolo con una deliziosa punta di pepato.

Il commento di Mastro Kuaska (Lorenzo Dabove):

In conclusione, una birra ben riuscita, altamente beverina ma che può vantare una complessa varietà di sensazioni olfattive e boccali. Birra senza alcun dubbio molto rinfrescante e dissetante che, a mio avviso, potrebbe andar molto bene anche al momento del dessert con dolci a base di frutta secca.

ATTENZIONE!

La “Vùdù®” viene prodotta una o due volte l’anno, di solito verso la fine dell’estate.