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Prima

Prima

Direi che per questa birra non si poteva scegliere un nome migliore perché aldilà dei notevoli giochi di parole ai quali si presta, calza alla perfezione con lo stato d’animo di chi la beve. La sensazione è proprio quella, sembra sempre che si tratti della prima e si viene presi da una incredibile smania di berne dell’altra. Per questo motivo e per poterne apprezzare il meraviglioso colore, ho deciso di berla solo nei bicchieri piccoli con molta ma molta calma. Non è forte, non è troppo corposa e di solito non colpisce subito, ma se e quando questo succede, non riesci più a liberartene. E’ nobile e un po’ altezzosa, è interessante ma non appariscente, fine e poco decisa: piace a noi “snob”!
Il suo modo di convincerti è quasi subliminale, non so perché mi piace ma mi piace tanto!.
È “L’Ingannatrice”


Scheda tecnica:

Doppio Malto Scura prodotta per “infusione” con il 6 % circa di alcool (15,8 gradi saccarometrici in peso). La sua particolarità sta nella buona aromaticità e nella leggerezza al palato, insolite per una birra scura doppio malto.

Ingredienti:

acqua di durezza totale attorno ai 30° Francesi

luppolo: Hallertauer Magnum (1a e 2a aggiunta) e Hallertauer Saaz (3a aggiunta)

malti tipo Pilsener, Monaco, Caramello e Torrefatto di provenienza tedesca e francese

lievito tipo Saccharomyces carlsbergensis proveniente dai laboratori della università birraria di Baviera (Weihenstephan). Si utilizza un “ceppo” diverso da quello usato per la “Tipopils®”, la “Rossoscura®” e la “Negra!®” che dona caratteristiche diverse di aroma e sapore.

Ricetta originale sviluppata presso il “Birrificio Italiano®” di Lurago Marinone.

Dalle sessioni di degustazione tenute al “Birrificio Italiano®” nel giugno 1998 nel corso del ciclo di incontri: “Una passione, una cultura, una tecnologia: la birra!”.

Scheda sensoriale:

Birra di colore bruno con schiuma anch’essa brunastra, poco compatta e poco persistente Leggero perlage e medio livello di saturazione carbonica. Caratteri marcanti il tipo: gusto dolciastro; aroma e profumo di caramello. Caratteri di media intensità: sapore amaro, corposo e di liquerizia; aroma e profumo di malto torrefatto, di frutta (pesca e frutto della passione) e di liquerizia. Caratteri a debole intensità: sapore di malto, di acidulo (citrico) e rinfrescante, retrogusto amaro e di lievito più un sentore di “medicinale”; aroma e profumo di frutta (sorba, banana, melone ed albicocca), fiori (viola) e spezie (noce moscata e chiodo di garofano).

Il commento di Mastro Kuaska (Lorenzo Dabove):

La Prima è una di quelle birre che io definisco “da innamoramento”. Chi ama particolarmente il gusto di caramello, non avrà scampo e, vista la sorprendente beverinità per una birra di circa 6% di alcool, sarà portato a berne in grande quantità ma…. attenzione! Per dirla come gli inglesi: “it’s dangerous drinkable”. A tavola, suggerisco di accompagnarla a salsicce e a “charcuterie”.

La “Prima®” è in produzione dal mese di ottobre 1997 e vanta un numero sempre maggiore di “aficionados”.