B.I.-Weizen

Potrei dire che la “B.I.-Weizen®” è un’ottima birra perché rappresenta l’equilibrio quasi perfetto tra l’aroma e la freschezza al palato, caratteristiche fondamentali delle birre tipo Weizen o Weisse; potrei dirvi che il suo grado alcolico è sufficientemente basso per evitare ingrassamenti e gonfiori vari – al giorno d’oggi a quanto pare inaccettabili – e che quindi potete berne fino a completa soddisfazione; potrei dirvi che è meglio con la fettina di limone oppure che è meglio senza, … ma mentirei sapendo di mentire.
“Quando l’estate impazza e gli ormoni scorrono ininterrottamente dagli alluci al cervello e viceversa, quando il caldo azzera il pensiero coerente e restano solo gli istinti primevi – quelli reali, quelli che contano – quando migliaia di persone si bagnano nei mari del mondo ed assaporano il dolce far niente, allora vorrei prendere per mano la più meravigliosa delle donne, spillare due mezzilitri di “B.I.-Weizen®” e scendere con misurati passi fino alla cantina, per tuffarmi finalmente nel Tino di Fermentazione n° 3, quello della “B.I.-Weizen®” (accessorio indispensabile alla completa realizzazione corporea e spirituale). “In questo delirio onirico il birraio veste bermuda a fioroni gialli e porta occhiali scuri, la più meravigliosa delle donne non veste niente; la colonna sonora è scelta tra i migliori pezzi di Surf Music e tutto funziona a meraviglia. Nella realtà è bene assicurarvi del fatto che i miei freni inibitori funzionano benissimo, che la mia deontologia professionale mi impedirebbe una simile azione – contraria, ne sono certo, al sistema di qualità a norma HACCP da noi adottato – e che la più meravigliosa delle donne potrebbe non essere anche la più svitata. Ecco cos’è per me la “B.I.-Weizen®”: un sogno, anzi “Il Miraggio”
Scheda tecnica:
E’ una Weizen (ovvero una birra prodotta con una miscela di malti d’Orzo e di Frumento) alla bavarese prodotta per “decozione”, con il 5%vol. di alcool (12 gradi saccarometrici in peso). Aromatica e rinfrescante, è più gassata delle altre birre del “Birrificio Italiano®”. Può essere degustata con una fettina di limone oppure al naturale. E’ sempre piuttosto torbida perché uno dei lieviti utilizzati per produrla tende a non decantare facilmente. Per la cronaca, l’aggiunta di limone deriva dalla tradizione tedesca e pare sia dovuta originariamente alla frequente necessità di coprire il gusto acido e sgradevole della birra troppo vecchia. Le Weizen non pastorizzate infatti sono birre molto delicate che mal sopportano un periodo di conservazione troppo lungo.
Ingredienti:
acqua addolcita di durezza totale attorno ai 30° Francesi;
luppolo: Hallertauer Magnum (1a e 2a aggiunta). Prima della maturazione si aggiunge del mosto di “Tipopils®” che apporta un altra piccola parte di amaro;
malti tipo Pilsener (45%) e tipo Weizen (55%) di provenienza francese e tedesca;
lievito tipo Saccharomyces carlsbergensis (proveniente dall’aggiunta di “Tipopils®”) e Saccharomyces cerevisiae provenienti dai laboratori della università birraria di Baviera (Weihenstephan).
Ricetta originale sviluppata presso il “Birrificio Italiano®” di Lurago Marinone.
Dalle sessioni di degustazione tenute al “Birrificio Italiano®” nel giugno 1998 nel corso del ciclo di incontri: “Una passione, una cultura, una tecnologia: la birra!”.
Scheda sensoriale:
Birra di colore giallo pallido con schiuma bianca, compatta e persistente e leggero perlage. Saturazione carbonica importante. Caratteri marcanti il tipo: gusto rinfrescante e asprigno (citrico). Caratteri di media intensità: sapore di lievito; aroma e profumo di frutta (pera e banana) e di lievito fresco. Caratteri a debole intensità: sapore dolce/amaro e retrogusto amaro; odore ed aroma floreale dolce (glicine e tarassaco) e di mela verde.
Il commento di Mastro Kuaska (Lorenzo Dabove):
“Le birre di frumento vengono considerate dissetanti e rinfrescanti per eccellenza e la B.I.-Weizen risponde perfettamente a queste aspettative ma si distingue per un aroma caratterizzato dal “lievito fresco” e da un “fruttato” di pera e banana e per un gusto, esaltato da una deliziosa punta di “citrico”, che la rende l’ideale compagna delle calde serate estive.”

