Birra dell’Anno 2008: report
Pubblicato il 20/11/2008 da Birrificio Italiano | Categoria: Report, Taccuino di un bevitore di birra
Non c’è che dire, il concorso è sempre un evento speciale!
Sabato scorso, presso il bellissimo padiglione di Rovigo fiere che ospitava la alquanto deserta (mi spiace per gli appassionati e bravi organizzatori) manifestazione “Birra Nostra”, si è tenuta la premiazione del quarto concorso Birra dell’Anno organizzato come sempre da UB.
Quest’anno, a differenza di quanto successe l’anno scorso, quando dopo un paio di giorni tutti sapevano tutto dei risultati, noi del BI come la maggior parte dei nostri colleghi sapevamo i nomi delle birre premiate ma non sapevamo che premio avessero ricevuto e non avevamo quindi idea di chi avesse vinto l’ambitissimo premio speciale “Birrificio dell’Anno”.
C’era molta suspense e … gente “strana” in giro!
Lungo l’arco del pomeriggio tre simpatiche e misteriose persone dall’accento germanico hanno frequentato il nostro stand essendosi innamorate o comunque apprezzando molto (erano in numerosa compagnia) la favolosa Extra Hop di quest’anno. Io mi destreggiavo con il mio sufficiente inglese a parlare con quello più curioso e “tecnico” che faceva domande sul luppolo usato, sul tipo di dry hopping, su chi fosse il birraio e cosi via dicendo. Lo “scambio” (a senso unico !) è andato avanti un po’ e addirittura mi sono permesso di fare una battuta sul mistero evidente che li circondava ma loro hanno nicchiato per l’ennesima volta e all’approssimarsi della fatidica ora X mi hanno salutato e se ne sono andati, non senza un invito formale a venirmi a trovare al Birri.
(…)
Sono le otto ! Mi faccio forza e vado verso la sala della premiazione dove Franco Sangiorgi, Presidente di UB stava facendo un doveroso discorso sul grande successo del concorso di quest’anno, ringraziando tutti quelli (e sono tanti) che vi hanno contribuito. A fine intro la parola passa all’istrionico Kuaska che dopo avere commentato la serietà della giuria e dopo avere ricordato con onore e gratitudine i membri della stessa, comincia a chiamare i vincitori della prima categoria: birre di bassa fermentazione con meno di 14°Plato. Oh, oh, è quella della Tipopils !
Terza classificata è … Tipopils.
Cielo, che schifo, la mia creatura prediletta, sangue del mio sangue, solo terza! Vabbè, meglio di niente, come giustamente si usa dire.
Nella natura di ogni concorso, c’è l’effetto potente del caso. Non tutte le Tipopils sono ugualmente buone e a volte accade che abbiano dei difetti come zolfo o lievito. Questa volta non devono essere incappati in una speciale! Insomma, non fa niente, tiriamo avanti ma la promessa con me stesso è che l’anno prossimo non dovrà ripetersi questo “imbarazzante” terzo posto !
Seconda classificata è … Viaemilia.
Ci sta, ci sta, la Viaemilia è buonissima e Giovanni ha avuto un ottimo maestro ed è nella natura delle cose che l’allievo superi il maestro (ma solo un volta, sia chiaro!). Bravo Giovanni, Manuele e Manuel, grande squadra davvero. Tra l’altro il venerdì ero venuto a conoscenza del primo premio vinto dalla Verdi Imperial Stout al concorso European Beer Star dove ero giudice e mi sono reso conto che il mio gruppo di giudici aveva fatto la finale di quello stile e quindi di avere contribuito a questa meravigliosa vittoria della birra artigianale italiana!
Prima classificata è … La Nera, Birrificio Rienzbrau.
Rispondono all’appello, per venire a ritirare il premio i tre personaggi misteriosi che avevano bevuto Extra Hop al mio stand !
I miei complimenti a questi signori ed al birraio perché ha fatto veramente un ottimo lavoro ma purtroppo ho avuto la spiacevole conferma che la grande fratellanza tra birrai che trovo sempre girando per il mondo, non si applica a quelli di lingua tedesca (con alcune clamorose eccezioni) che forse per snobismo o per discriminazione razziale, con gli italiani sono molto diffidenti. Si aggiunga a questa generale considerazione che provenendo i Signori di cui sto parlando da una regione dove cova molto più che diffidenza per noi italiani, ecco spiegato il misterioso comportamento dei miei colleghi. Però io dico e sostengo che quando si parla di birra sarebbe meglio e sarebbe bello mettere da parte preconcetti e odi di qualsiasi genere ed essere franchi e aperti come le stesse birre devono essere per vincere i premi !
Un piccolo commento su quanti non accettano che una birra scura possa trovarsi nella stessa categoria di birre chiare. In questa fase della nostra storia birraria fare concorsi a stili significherebbe iniziare a sotterrare la grande creatività e ricerca che sono oggi le nostre principali virtù. Inoltre se facessimo la categoria Pils, avremmo forse 5 birre iscritte e questo renderebbe abbastanza ridicola una premiazione. Mi auguro che gli amici che organizzano il Concorso e tutti quelli che vi partecipano tengano presente questi aspetti e che non cambino le regole se non quando avremo molte più birre o quando, che è la stessa cosa, saremo entrati nella fase matura (parola che visti tutti i litigi che si leggono di questi giorni, faccio un po’ fatica ad usare, ammetto) del nostro piccolo, grande mercato della birra artigianale italiana.
Vabbè, la premiazione va avanti e si arriva infine alle birre aromatizzate con spezie o frutta e Scires è la prima classificata !
Una birra nata per gioco e per mio puro godimento nel 1999, da soli 3 anni prodotta commercialmente e che io letteralmente adoro. Ritirando il premio sono commosso e semplicemente felice.
Alla categoria sette arriva un altro piccolo grande premio per me, Maurizio, Giulio e Stefano, B.I.-Weizen terza classificata, a pari merito, nella categoria delle Birre con altri cereali o amidacei dietro alle splendide birre dell’amico Roberto di Petrognola (bravooo!).
Dopo anni di studio e di ricerca e dopo diverse produzioni tutt’altro che eccellenti, oggi finalmente arriva il bel riconoscimento di critica, dopo quello di pubblico, al nostro lavoro di perfezionamento. Gran bel regalo, davvero!
Tanti bei premi distribuiti e tanta gente felice e infine arriva la proclamazione del Birrificio dell’Anno, premio speciale Interbrau: Baladin. Complimenti Teo, te lo meriti senza alcun dubbio per tutto il lavoro che hai fatto !
Si passa finalmente alla degustazione delle birre premiate e arrivano solo ricordi confusi tranne uno: l’equilibrio e la “pulizia” della Mummia di Montegioco. E vaiiii, Riccardino!


“Quest’anno, a differenza di quanto successe l’anno scorso, quando dopo un paio di giorni tutti sapevano tutto dei risultati”
Non so perchè fai questa affermazione, anche un po’ velatamente denigratoria, ma posso assicurare che lo scorso anno, in qualità di organizzatore, ho tenuto segreta la classifica sino alla premiazione. Neanche Kuaska la conosceva nel dettaglio (ovvio che assaggiando le birre, le riconosce e non essendo stupido…). Le uniche eccezioni erano date dal fatto che – essendo le sole birre vincenti in degustazione – i birrai dovevano necessariamente essere informati del fatto e della necessità di fornire il… liquido.
Chi non aveva birre vincenti è stato comunque informato di un podio per averli di persona alla premiazione.
Se poi i birrai parlano tra loro, beh, questo non possiamo evitarlo, neanche nella edizione 2008, visto che “alcune voci” erano giunte prima della premiazione sino al mio orecchio. O forse vale solo per i birrai di lingua non tedesca…
Caro Davide, tieni presente che il report non ha alcuno scopo ne vuole fare dietrologie, polemiche e cazzate varie ma è solo il racconto della mia esperienza di quest’anno e dell’anno scorso. Tra l’altro penso che hai sempre fatto un eccellente lavoro in tutte le tue o le nostre iniziative birrarie.
Buona Birra !
Ago