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Report del Bruxellensis

Pubblicato il 15/10/2008 da Birrificio Italiano | Categoria: Eventi

di Schigi

Vendere frigoriferi agli esquimesi.
E’ questa l’espressione che mi ronzava in testa durante i mesi di preparazione al Bruxellensis.
Facciamo un passo indietro, l’invito è partito da Yvan De Baets,  deus ex machina della manifestazione che ha ideato solo nel 2005, ma che alla sua quarta edizione è diventata già un “must” nell’ampio panorama delle kermesse birrarie mondiali.
Forse anche per il sottotitolo che ha sempre contraddistinto la filosofia di questo appuntamento:”Le Festival des bières de caractere” .
Dove “caractere” assume un significato più ampio rispetto al nostro “carattere” e va ad abbracciare  e a descrivere non solo le caratteristiche delle birre invitate (quindi no a birre morbide, eccessivamente speziate e “facili” per il mercato) ma l’essenza e la personalità dei birrai ammessi: artigiani custodi della tradizione secolare belga, e orgogliosi della loro spigolosa diversità.
Basta scorrere i nomi dei produttori belgi presenti per capire che si è nel vero Olimpo .
Un nome per tutti, è l’unico festival a cui partecipa Cantillon!
L’invito non è partito in maniera casuale dunque.
Anni di lavoro di Kuaska (che spesso portava assaggi delle produzioni migliori italiane ai più noti e riconosciuti assaggiatori e produttori del Belgio), hanno convinto Yvan che era arrivato il momento di far conoscere ad una più  larga schiera di attentissimi appassionati le “nostre” birre!
Invito che Unionbirrai , nonostante i tempi ristretti, ha colto al volo con grande tempismo.
Sono state diramate le convocazioni a tutti i birrifici premiati al concorso “Birra dell’Anno 2007”, e raccolte le adesioni , è stato stampato a tempo di record un depliant con le descrizioni delle birre partecipanti che poi si è rivelato fondamentale.
Ecco dunque la formazione italiana!

Baladin – Elixir (10% abv)
Barley  – BB10 (10% abv)
Birra del Borgo – Re Ale Extra (6.4% abv)
Birrificio del Ducato – New Morning (5.8% abv)
Birrificio Italiano – Scires (7.5% abv)
Grado Plato – Sticher (6.5% abv)
Maltus Faber – Extra Brune (10% abv)
Torrechiara – Panil Divina (5.5% abv)

Squadra ben assortita in ogni reparto, difesa (con birre di stili già conosciuti dai belgi), centrocampo (fantasia e solidità di stili non belgi ma di grande interpretazione) ed attacco (la fantasia italiana al potere… pronta a colpire inaspettatamente)!
Ma arriviamo alla nuda cronaca delle due intense giornate del Festival e citiamo anche la formazione che ha lavorato per far conoscere le nostre delizie.
Capitan Kuaska.Ambasciatore insostituibile, canta e porta la croce (porta al nostro stand il Gotha della birra mondiale, Tim Webb su tutti e serve personalmente anche le birre).
Giacu, Vice capitano, è lui che tiene i contatti con gli organizzatori e fa saltare fuori frigo , sedie e tavoli per allestire lo stand in un lampo.
I due birrai italiani al nostro seguito, Leonardo di Vincenzo , che spesso si dimentica di essere lì con la sua applauditissima Re Ale Extra e fa pubbliche relazioni e contatti anche per gli altri birrifici…e Sergio Ormea, non baciato dalla fortuna per un piccolo problema alla sua Sticher, con grande correttezza la toglie dalla degustazione e si impegna per la squadra.
E gli altri volontari: Cristina e Tyrser , con Valeria, hanno dato un tocco di eleganza all’allestimento dello stand, (in cui i loghi dei birrifici e lo striscione di Unionbirrai , portato con qualche difficoltà dall’Italia, campeggiavano in bella mostra)ma hanno dimostrato anche grande competenza ed efficienza nel servizio delle birre.
Nicola (il suo nome è Wolf…).
Eravamo posizionati con lo stand ( e anche qui tremano le gambe…) tra De Ranke e Cantillon!
La cosa imbarazzante è stata che in alcuni momenti di grande afflusso di pubblico la coda fosse da noi!

Non ricordo più quante centinaia di tappi-jetons abbiamo raccolto, ma i ragazzi dell’organizzazione che li ritiravano erano veramente stupiti.
Tutte le birre sono finite comunque, ed in grande equilibrio tra di loro.
La cosa più bella è stata assistere ai commenti e rispondere alle domande di un pubblico interessato e stupito per la grande qualità delle nostre proposte.
Oltre a questo….e mi continua a ronzare in testa “vendere frigoriferi agli esquimesi”…quando sento importatori, gestori di pub e distributori chiederci i contatti dei birrifici…il cerchio si chiude.
Grande successo dunque, suggellato dalla pressante richiesta degli organizzatori , ma soprattutto del pubblico, di essere presenti all’edizione 2009.
Ritorniamo a casa, è proprio il caso di dire, stanchi, ma felici!

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